| La
ricerca di un lavoro
Il primo passo per chi cerca lavoro è "uscire
di casa": bisogna affacciarsi al mondo, perché
non sarà il lavoro a cercare noi... ma
esso ci verrà incontro nella misura in
cui sapremo cercarlo... per cui è importante
attrezzarci con il maggior numero di informazioni
possibili e....sferrare l'attacco!!!
Informiamoci su: aziende
che stanno assumendo personale, enti che indicono
concorsi, professionisti, negozi, uffici
che "hanno bisogno di qualcuno".
Questa è la prima vera e propria fase di
indagine a largo raggio "alla ricerca di
chi cerca", per inserirci in un processo
di selezione e giocarci la nostra candidatura.
I nostri imperativi ad inizio di giornata saranno:
uscire, domandare, leggere, osservare, contattare
e, perché no?, chiacchierare con più
persone possibili!
I canali
di ricerca
Questi i canali di ricerca di lavoro più
noti:
Rete di conoscenze (networking):
Mobilitiamo la rete di conoscenze che sicuramente
abbiamo: ex colleghi, ex fornitori, ex clienti,
ex formatori, ex Istituti di Formazione, familiari,
amici coscenze di conoscenze (bridging): Buttiamo
un "sasso nello stagno", propaghiamo
il segnale della nostra disponibilità a
trovare o a cambiare lavoro tramite conoscenti
e conoscenti dei conoscenti;
Giornali: Leggiamo gli annunci
di quotidiani, giornali di ricerca lavoro;
Servizi di Orientamento e Politiche del
Lavoro: Informiamoci presso centri per
l'Impiego, Informagiovani, Sindacati, Associazioni
di Categoria, Uffici di Promozione del Lavoro
del Comune, della Provincia, della Regione, del
Governo, etc.;
Studi di ricerca e di selezione:
contattiamo agenzie di lavoro interinale, agenzie
per l'impiego, banche dati varie;
Liste di Aziende/Enti: Consultiamo
le Pagine Gialle, le liste per settori, le liste
delle Camere di Commercio e delle Associazioni
di Categoria;
Internet: Cerchiamo tra i siti
aziendali e i siti di ricerca lavoro;
Mass media: Ascoltiamo programmi
radiofonici e televisivi focalizzati sul "matching"*
(l'incontro domanda offerta);
Gazzetta Ufficiale: Leggiamo
con regolarità Gazzette Ufficiali e pubblicazioni
varie.
L'atteggiamento
del buon "ricercatore”
Nella fase di ricerca di opportunità professionali,
è importante sfruttare ogni canale disponibile
e, allo stesso tempo, nel farlo, è fondamentale
per il successo della ricerca proiettare all'esterno
una immagine di ricercatore ideale.
Il buon ricercatore
è:
Dinamico: si procura, o almeno
tenta di farlo, più contatti e opportunità,
piccoli e grandi, in un arco ristretto di tempo;
Proattivo: "provoca"
in prima persona i suoi tentativi, le sue opportunità,
senza attendere il mondo del lavoro... "sdraiato
in poltrona!";
Fiducioso: si muove con quella
sana fiduciosa aspettativa che, comunque sia
andata sino ad oggi, "domani accadrà
qualcosa di positivo!", senza mai arrendersi
a vissuti depressivi;
Equilibrato: gestisce la sua
sfera emotiva assegnando ad ogni singola prova
il giusto investimento emotivo; considerando,
dunque, ciascuna occasione un'opportunità
da giocarsi al meglio, ma che NON sarà:
né l'unica, né l'ultima, né
la più importante della propria vita
professionale.
Dignitoso:
limita la propria disponibilità professionale
nel momento in cui la proposta vada a ledere:
i propri valori, le regole della società
(clientelismo, nepotismo, favoritismo a danno
d'altri, baratto non professionale, implicazioni
politiche, sessuali, seduttive, etc.); oppure
nel caso in cui la proposta sia stata originata
da sentimenti di pietà personale, di
rammarico per la propria condizione di vita
o di lavoro.
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